Chi è Francesco Piccolo
Sono un artista classe 1990, originario del Belgio, nella regione di Charleroi. La mia vita e la mia ricerca creativa si snodano tra il Belgio e l’Italia: un continuo viaggio tra due culture, due sensibilità e due orizzonti visivi che alimentano e arricchiscono il mio linguaggio espressivo.


Esperienza artistica
La mia ricerca artistica nasce dall’immagine in movimento. Ho cominciato come realizzatore video, inseguendo storie fatte di luce e tempo; poi la fotografia è diventata il mio linguaggio quotidiano, uno sguardo allenato a catturare l’attimo, a cercare equilibrio e tensione dentro l’inquadratura. Per anni ho abitato il digitale, esplorandone le possibilità infinite, ma a un certo punto ho sentito il bisogno di qualcosa di più fisico, di più vero: il desiderio di sporcarmi le mani, di sentire la materia reagire sotto le dita.
La tela è diventata il mio nuovo campo visivo, non più uno schermo retroilluminato ma una superficie viva, dove il colore scorre, si stratifica, si ribella. Porto con me l’occhio del fotografo, l’attenzione alla composizione, ai contrasti, ai pieni e ai vuoti, ma lo lascio dialogare con l’istinto, con il gesto libero e imprevedibile. Ho scelto il tangibile perché volevo che l’arte tornasse ad avere peso, odore, consistenza. Ogni opera è un passaggio: dal pixel alla materia, dall’immagine catturata all’emozione generata.




